Intervista agli Anvil

ARTICOLO REALIZZATO PER URBAN MAGAZINE

Eastpak presenta una nuova limited edition che nasce della collaborazione con il marchio Anvil Motociclette, creato da Alessandro ‘Phonz’ Fontanesi e San Marco Filios.

L’azienda americana ha, nel corso degli anni, costruito un importante portfolio di collaborazioni con alcuni dei designer più importanti al mondo. Eastpak, con quest’ultima collaborazione, lancia un prodotto davvero unico che rende omaggio a quell’autentico stile di vita dei biker d’altri tempi che ha ispirato il marchio italiano Anvil Motociclette.

Anvil Motociclette è un’azienda che mostra passione e amore per il mondo delle due ruote degli anni ’70. Un’officina di idee, una fucina di ideali ma condotte da un’unica filosofia di vita che si riesce ad apprezzare in ogni prodotto sia della linea d’abbigliamento sia nelle moto realizzate da Alessandro ‘Phonz’ Fontanesi e Marco ‘San Marco’ Filios.

Eastpak ed Anvil Motociclette hanno presentato un prodotto unico nel suo genere, una nuova borsa inedita, frutto della rivisitazione artigianale del suo modello Austin, uno zaino tradizionale con funzionalità moderne, ideale sia per la città che per avventure fuori strada. La borsa by Anvil è stata realizzata con inserti in spessa pelle trapuntata, tipica dell’abbigliamento da moto, e doppi ganci superiori da attaccare alla sella, il classico Austin si trasforma in una borsa dalla marcata allure vintage prodotta in soli 5 pezzi; esclusività tipica di tutti i prodotti firmati Anvil Motociclette, che vengono plasmati sulle esigenze di ogni cliente e che racchiudono un frammento della loro anima. La borsa è disponibile dallo scorso 29 settembre presso lo store Inner di Milano e sull’e-commerce del negozio milanese.

In occasione dell’uscita di questo prodotto unico ed incredibilmente stiloso, abbiamo intervistato Alessandro ‘Phonz’ Fontanesi e San Marco Filios, i due ragazzi che stanno dietro al marchio italiano Anvil Motociclette.

Dall’Emilia Romagna alla collaborazione con Eastpak, qual’è la vostra storia?
«Noi abbiamo due strade completamente diverse e lontane dal mondo delle moto – racconta Alessandro – io (Alessandro Fontanesi detto “Phonz”) nasco come designer ed invece Marco (Filios detto “San Marco”) arriva dal mondo della comunicazione. La nostra passione nasce da quando siamo molto, molto piccoli. Dopo la maggiore età abbiamo iniziato a collezionare moto d’epoca, iniziando a metterle a posto e customizzarle come hobby, poi la svolta è stata quando ci hanno contattato dopo un lavoro che abbiamo postato sui social per fare una prova su strada della moto d’epoca che avevamo ristrutturato. Era il 2012 e visto il successo che abbiamo avuto ci siamo decisi a lasciare i nostri lavori e di buttarci sulle moto. In realtà – continua Alessandro – senza lasciare il modo del fashion e della moda che ci è sempre piaciuto e abbia creato il nostro marchio d’abbigliamento».

«La collaborazione con Eastpak – commenta Marco – nasce dal fatto che ogni anno, più o meno, l’azienda individua e commissiona dei lavori a dei professionisti di diversi ambiti ma sempre collegati alla moda e all’abbigliamento e questa volta ha contattato noi che non potevamo fare a meno che pensare a creare un prodotto che potesse essere funzionale alle nostre motociclette».

Voi avete un simbolo che vi contraddistingua, l’incudine, cosa significa e da dove nasce?
«È molto semplice – dice Alessandro – quasi banale ma che ci piace molto ed infatti lo abbiamo scelto anche come logo della nostra società. L’incudine è forte, puoi sbatterci qualsiasi cosa contro che ti ritorna indietro, è impenetrabile. L’incudine è il simbolo della nostra amicizia e prima di essere il logo di Anvil, da qui il nome ovviamente, è il tatuaggio che ci siamo fatti mentre la freccia indica la passione».

Avete mollato tutto nel 2012, un anno di recessione, per iniziare questa nuova avventura siete stati folli, come diceva Steve Jobs.

«Come hai sottolineato tu – risponde Marco – per fare un passo del genere, un po’ di sana follia ci deve essere per forza, altrimenti, al giorno d’oggi, non lasci un posto di lavoro sicuro per buttarti su qualcosa che non sai come potrà andare. E quindi sicuramente ci vuole anche quell’aspetto. E poi ovviamente la passione. Questo è quello che ci piace fare. La vita ci ha insegnato a credere in tutto ciò che fai ma se lavori, dai il massimo, ti impegni e credi nel tuo progetto alla fine i risultati arrivano, prima o poi arrivano. La nostra crescita non è stata un boom ma è stato un miglioramento e una crescita graduale».

Come lavorate sulle moto e qual’è il vostro rapporto con il cliente?

«Ogni nostra moto – dichiara “Phonz” – è realizzata su commissione del cliente. Noi, a differenza di molti customizzatori che prima la realizzano e poi cercano di venderla, creiamo la moto sulle esigenze primarie del cliente e di conseguenza i nostri clienti si fidano totalmente proprio perché c’è uno sviluppo e una ricerca corale attraverso degli incontri dove loro parlano delle loro richieste e noi proponiamo il progetto».

Quanto ci impiegate a realizzare una moto?
«Dipende da tantissimi fattori – risponde “San Marco” – da quante moto hai in contemporanea da fare a quante collezioni stai ultimando. In linea di massima si va da un minimo di quattro mesi fino ad un massimo di sei o sette mesi di lavorazione. Anche se nel Reality Show di Sky al quale abbiamo partecipato ci abbiamo messo solo undici giorni ma quello è davvero un caso a parte».

Da dove prendere le idee, non si rischia di essere ridondanti nella creatività?
«No, anzi – mi risponde subito Alessandro. Le idee sono fin troppe – afferma Marco – il cervello è sempre acceso e traiamo ispirazione da qualsiasi cosa. Esci di casa, fai una passeggiata e in quel momento vedi qualcosa che ti ispira per una nuova moto. Il rischio è proprio quello di avere troppe idee e non concentrarsi sulla prossima moto ma sulle prossime dieci».

Qual è il vostro target di clientela?
«È davvero difficile dire qual’è la nostra clientela. Abbiamo notato – dice Ale – che è molto trasversale. Noi abbiamo fatto moto – ricorda Marco – al giovane studente che si è preso la patente e si è catapultato da noi fino al signore anziano che vuole rivivere le emozioni della gioventù passando per l’imprenditore che ha voglia di avventura».

Immagini: in apertura, scatto tratto dal programma Sky Lord of Bikes

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